Capri è l’isola azzurra nel Golfo di Napoli e meta ideale per un vacanza indimenticabile, dai Faraglioni alla Grotta Azzurra, dalla Piazzetta alla villa dell’Imperatore Tiberio.

La Piazzetta di Capri ospita la ‘Dolce Vita’ caprese ed è il nome con cui si conosce Piazza Umberto I, il cuore mondano di Capri. In “Piazzetta” ci si trova per bere un caffè, scambiare due chiacchiere, godere del panorama dalla terrazza e magari fare un po’ di VIP watching.
Dalla piazzetta partono le vie principali per esplorare Capri, come Via Camerelle, la via dello shopping caprese.

Capri è un’isola rocciosa, quindi le sue spiagge sono calette sassose e piattaforme da cui tuffarsi in un’acqua è meravigliosa, dai fondali trasparenti e dai riflessi verdeazzurri. Nella zona del Porto, a Marina Grande, si apre la spiaggia più grande dell’isola, mentre sul versante opposto dell’isola ci sono i lidi di Marina Piccola, piccole cale di ciottoli.

La celebre Grotta Azzurra di Capri risale ai tempi dell’Imperatore Tiberio, che si fece costruire un passaggio dalla sua villa alla Grotta per fare il bagno. Il suo nome è legato all’incredibile blu delle acque al suo interno, dove si possono vedere miriadi di pesciolini argentei che nuotano sotto il pelo dell’acqua. L’ingresso alla Grotta Azzurra avviene con delle piccole barche che ospitano al massimo quattro persone. L’ingresso è alto soltanto un metro e per questo ci si deve sdraiare sul fondo della barca mentre il barcaiolo afferra la catena ancorata alla parete di roccia e si lascia scivolare nell’antro.
Il modo migliore per godersi Capri dal mare è il giro dell’isola in barca. Al porto di Marina Grande ci sono le varie compagnie che offrono il giro dell’isola in barca condivisa. Le partenze sono molto frequenti e si può scegliere tra escursioni di una o due ore. La gran parte dei giri dell’isola prevede anche la sosta alla Grotta Azzurra per chi desidera visitarla. Il giro dell’isola di Capri parte da Marina Grande e costeggia l’isola in senso orario, toccando i punti più belli delle sue costa frastagliate, come Villa Jovis e i Faraglioni. Proseguendo verso sud si costeggia Marina Piccola: qui la costa è ricca di insenature, baie nascoste e grotte, come la Grotta Verde, che prende il nome dai suoi riflessi color smeraldo. Il giro prosegue passando davanti all’imponente sagoma del Faro e costeggia il lato nascosto di Capri, tra vegetazione mediterranea e rocce assolate, dove si trova la Grotta Azzurra.

Villa Jovis è la Villa dedicata a Giove dall’Imperatore romano Tiberio ed è uno degli esempi di architettura romana meglio conservati del Mediterraneo. E’ una costruzione che si stende per 7 kmq sull’estremo promontorio est di Capri. Da qui il panorama abbraccia Ischia e Procida, il Golfo di Salerno e la costa del Cilento in un’atmosfera davvero da sogno. Oggi si possono visitare i suoi resti: al centro sorgono grandi cisterne di raccolta per l’acqua piovana e tutto intorno si aprono una serie di ambienti che erano suddivisi tra quelli riservati all’imperatore e quelli per i collaboratori, gli schiavi e la sala del trono.

I Faraglioni di Capri sono rocce dinamiche e selvatiche e i veri simboli di Capri. Si tratta di tre grandi massi rocciosi che si trovano poco al largo della costa caprese e si raggiungono in barca. Il più alto misura 109 metri, mentre quello in mezzo è attraversato da una grotta naturale che si può percorrere in barca. Il nome “Faraglioni” deriva dal greco Pharos, e si deve al fatto che qui venivano accesi dei grandi fuochi per segnalare la rotta ai naviganti.
Il faraglione più vicino alla terraferma si chiama Saetta, quello di mezzo Stella e quello più esterno Scopolo, che ospita, insieme alla cima del Monte Solaro, gli unici esemplari al mondo della Lucertola Azzurra.

Il Monte Solaro è il punto più alto dell’isola di Capri, ben 589 metri, ed è il punto ideale per lasciar spaziare la vista dall’isola adagiata ai suoi piedi, fino alla terraferma con Napoli e Salerno, davanti al blu sconfinato del mare. Il periodo migliore per un’escursione al Monte Solaro è in primavera, quando i profumi penetranti di Fresie e Glicini vi guidano lungo i sentieri. Sul Monte Solaro meritano una visita l’Eremo di Santa Maria a Cetrella, in passato luogo di ritiro spirituale dei monaci, e i resti del Castello di Barbarossa, costruito intorno all’undicesimo secolo.

Il centro di Anacapri, con i suoi vicoli, le sue piazze, le sue chiese e i piccoli musei, sono l’angolo più tranquillo di Capri.
Anacapri è il comune più esteso dell’isola ed è uno snodarsi di vicoli e vicoletti colorati all’ombra di bouganville che svelano altrettante piazzette, spiagge e luoghi storici tutti da scoprire. Da Anacapri parte la seggiovia che conduce alla vetta del Monte Solaro, oppure, percorrendo via Pagliaro, si può raggiungere via terra la celebre Grotta Azzurra, o ancora, se siete amanti della natura selvaggia e volete godervi lo spettacolo del sole che tramonta sul mare, potete raggiungere Punta Carena e il suo imponente Faro, il più grande d’Italia dopo quello di Genova.
Ad Anacapri c’è anche una delle chiese più belle e rappresentative del barocco napoletano, la Chiesa di San Michele Arcangelo, con il suo magnifico pavimento in maioliche che ritraggono la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso. Un’altra attrazione da non perdere è la Casa Rossa, dal brillante rosso pompeiano che contraddistingue le sue facciate: oggi ospita una mostra permanente di opere pittoriche che ritraggono Capri e Anacapri realizzate tra l’Ottocento e il Novecento e una vasta collezione di reperti archeologici rinvenuti nella Grotta Azzurra.

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